ISSN: 2974-9999
Registrazione: 5 maggio 2023 n. 68
presso il Tribunale di Roma

MIGLIORARE IL CSM NELLA CORNICE COSTITUZIONALE

11 settembre 2019
6.591 visite
ABSTRACT

MIGLIORARE IL CSM NELLA CORNICE COSTITUZIONALE

Il Consiglio superiore della Magistratura attraversa da tempo una crisi di credibilità sia tra i magistrati che sul più ampio versante della pubblica opinione.

I recenti fatti portati alla luce dall’inchiesta della Procura della Repubblica di Perugia – il cd. caso Palamara –, che hanno occupato per intere settimane le prime pagine dei giornali, hanno certificato, in un generale sconcerto, lo stato di profondo malessere dell’Istituzione.

Sembrano prevalere, almeno a volte, logiche di gestione del potere – il riferimento è soprattutto alla nomina dei capi degli uffici giudiziari, in particolare quelli inquirenti – che scolorano fortemente la funzione di garanzia dell’indipendenza e dell’autonomia della magistratura assegnata al Consiglio Superiore dalla Costituzione.

L’idea diffusa, che prevale nel dibattito politico, è che il male si annidi nelle correnti interne all’Associazione Nazionale dei Magistrati: da qui il proposito di escogitare un sistema che impedisca alle correnti di interferire, attraverso il controllo della scelta della componente togata, nella vita consiliare.

Da ultimo si propone il sorteggio come momento di una complessa articolazione della procedura di nomina, in modo che il tasso di casualità da esso introdotto spezzi il vincolo di dipendenza del singolo consigliere dal gruppo correntizio.

Non è la prima occasione in cui si vuole riformare la legge elettorale per ridurre l’eccessivo potere correntizio; l’attuale legge, ma anche le precedenti, furono varate con questo dichiarato intento, che, poi, alla prova dei fatti, è rimasto inattuato.

V’è allora bisogno di una riflessione affrancata quanto più possibile dall’emergenza e quindi dall’urgenza di un intervento che dia l’impressione, e forse soltanto questa, di una rapida soluzione e che consenta di indagare il fenomeno delle correnti al riparo da luoghi comuni e da stratificate e poco meditate convinzioni.

Accanto alla grande e spinosa questione di come selezionare i componenti togati, altri temi, apparentemente di minor rilievo, meritano attenzione, nella prospettiva di restituire piena credibilità al Consiglio Superiore.

La gestione delle carriere dei magistrati e il controllo sull’operato dei capi degli uffici sono compiti che il Consiglio Superiore adempie (e deve adempiere) nell’interesse generale, con lo sguardo rivolto alla opinione pubblica e non a quella più ristretta, confinata all’interno del corpo giudiziario.

Tempi e qualità delle decisioni sono momenti centrali per rinnovare il significato costituzionale del Consiglio Superiore. Su questo piano il legislatore potrebbe fornire qualche utile contributo che valorizzi e non deprima la potestà consiliare di autoregolarsi e di produrre la cd. normazione secondaria.

La ricerca di un nuovo equilibrio tra legge e Consiglio Superiore potrebbe in uno rafforzare la funzione di garanzia della riserva di legge in materia di ordinamento giudiziario e la capacità del Consiglio Superiore di dare le risposte che non solo i magistrati ma la collettività attendono e pretendono.

Complesso monumentale San Salvatore in Lauro

Piazza San Salvatore in Lauro, 15

Roma 11 ottobre 2019

MIGLIORARE IL CSM NELLA CORNICE COSTITUZIONALE

Ore 9,00 INTRODUZIONE: Paola Filippi – Procura Generale Corte di Cassazione

Ore 9,30 prima sessione.

Presiede Giorgio Costantino – Università Roma Tre

La promessa costituzionale di autonomia e indipendenza

Il CSM: le ragioni della composizione mista e delle modalità di formazione

Francesca Biondi - Università Statale di Milano

Ore 10.00 Interventi programmati:

Indipendenza dei giudici europei

Alessia Fusco - Università di Torino

Indipendenza dei giudici nazionali e giurisprudenza UE

Roberto Giovanni Conti – Corte di Cassazione

La formazione del magistrato e la sua legittimazione

Angelo Costanzo – Corte di Cassazione

Come si forma un magistrato

Ernesto Aghina – Tribunale di Torre Annunziata

La rappresentazione pubblica dell’autogoverno

Marcello Basilico – Tribunale di Genova

 

Coffee break

Ore 11,00 seconda sessione

 

Presiede Gabriella Luccioli - già Corte di Cassazione

La rappresentanza elettorale e le degenerazioni corporative

I sistemi elettorali nella storia del CSM: uno sguardo d’insieme

Giuseppe Santalucia - Corte di Cassazione

 

I difetti dell’attuale sistema elettorale: una prospettiva per il futuro prossimo

Giacomo D’Amico - Università di Messina

Il metodo elettorale del sorteggio

Salvo Spagano - Università di Catania

Ore 12,00 Interventi programmati:

La rappresentanza di genere

Donatella Ferranti - Corte di Cassazione – già Commissione Giustizia Camera

Se il qualunquismo vince?

Morena Plazzi - Procura della Repubblica di Bologna

ore 12.30

Tavola rotonda

Modera Alfonso Amatucci - già Corte di Cassazione

I mali del CSM: l’invadenza delle correnti o la loro scomparsa?

Carlo Guarnieri - Università di Bologna Alma Mater

Giorgio Spangher - già Università di Roma La Sapienza

Eugenio Albamonte - Procura della Repubblica di Roma

Ore 13,30 lunch

Ore 15,00 Terza sessione

Per una effettiva trasparenza nel governo della magistratura

Presiede Oreste Pollicino - Università Bocconi di Milano

 

Attività consiliare e tutela: il delicato equilibrio tra autonomia e controlli

Sandro Saba - Tribunale di Milano

Il controllo del CSM sull’assetto organizzativo degli uffici

Giovanni Salvi - Procura generale della Corte di appello di Roma

Bernardo Petralia - Procura generale della Corte di appello di Reggio Calabria

Interventi programmati:

La sottile linea rossa tra controllo e collaborazione

Antonella Magaraggia - Tribunale di Verona

Il controllo e l’organizzazione

Alessandra Camassa – Tribunale di Marsala

L’importanza delle semplificazione

Beatrice Bernabei - Tribunale di Latina

Trasparenza delle decisioni e responsabilità delle scelte

Elisabetta Pierazzi - Tribunale di Roma

L’accesso all’ informazione

Andrea Apollonio - Procura della Repubblica di Patti

 

Conclusione dei lavori

Francesco Dal Canto - Università di Pisa

Bruno Giordano - Corte di Cassazione

SEGRETERIA ORGANIZZATIVA DEL CONVEGNO: Costantino De Robbio, Beatrice Bernabei, Andrea Apollonio 3403485533-3297786474

 

 

Altri articoli dell’Autore