La legge costituzionale 17 gennaio 2000, n. 1 ha introdotto una modifica puntuale ma di grande rilievo all’art. 48 della Costituzione, inserendo, dopo il secondo comma, una previsione espressa sul diritto di voto dei cittadini italiani residenti all’estero.
La norma stabilisce che:
- la legge ordinaria disciplina requisiti e modalità di esercizio del diritto di voto degli italiani residenti all’estero,
- lo Stato deve assicurarne l’effettività,
- a tale fine viene istituita una “circoscrizione Estero” per l’elezione delle Camere, con assegnazione di seggi in numero determinato da norme costituzionali e secondo criteri stabiliti dalla legge.
La riforma è stata approvata con la maggioranza qualificata prevista dall’art. 138 Cost. e non è stata sottoposta a referendum costituzionale, entrando in vigore il 4 febbraio 2000.
La ratio principale della legge costituzionale n. 1/2000 è stata quella di rafforzare il principio di universalità del suffragio, estendendo in modo pieno e non solo formale il diritto di voto ai cittadini italiani stabilmente residenti all’estero.
È stato così superato il precedente assetto, nel quale il voto degli italiani all’estero era ammesso solo in via limitata o sperimentale, e comunque privo di una rappresentanza parlamentare autonoma.
È stata conseguentemente modificata l’idea classica di rappresentanza politica come espressione del territorio, aprendo a una nozione più “personale” della cittadinanza costituzionale.
Pur non disponendo esplicitamente nulla sul voto referendario, la riforma del 2000 ha sancito una nuova nozione costituzionale di corpo elettorale, includendo stabilmente i cittadini residenti all’estero.
Per effetto del rinvio dell’art. 75 Cost. ai cittadini chiamati ad eleggere la Camera, il diritto di voto referendario si estende anche agli italiani all’estero.
I cittadini italiani residenti all’estero (iscritti all’AIRE) potranno esercitare il loro diritto di voto anche in occasione del referendum costituzionale previsto per il 22 e 23 marzo.
Per approfondire i temi del referendum, è possibile partecipare a questo webinar, rivolto proprio agli italiani all’estero, mercoledì 4 marzo alle ore 14 (CET).
