ISBN 978-88-548-2217-7 ISSN: 2036-5993 Registrazione: 18/09/2009 n.313 presso il Tribunale di Roma

Il fine vita e il legislatore pensante

Il fine vita e il legislatore pensante

Editoriale  

All’indomani delle due pronunzie della Corte costituzionale che hanno inciso profondamente sul nostro ordinamento, da ultimo escludendo, seppur nel rispetto di determinate condizioni, la punibilità dell’aiuto al suicidio reso nei confronti di una persona tenuta in vita da trattamenti di sostegno vitale e affetta da patologia irreversibile (Corte cost. n.207/2018-ord.- e Corte cost. n.242/2019), sembra crescere la consapevolezza che l’intervento del legislatore in materia sia necessario per determinare almeno una cornice di principi capaci di fare chiarezza non solo sulla reale portata delle ricordate pronunzie, ma anche di disciplinare ambiti non presi direttamente in considerazione dalla Consulta e/o dal giudice comune che, prima della sentenza sul caso Cappato, aveva tracciato un percorso nel quale sembra essersi incanalato il giudice costituzionale.

Da qui il desiderio di Giustizia insieme di raccogliere il pensiero “plurale” di studiosi di varia estrazione culturale e professionale, in modo da offrire al Parlamento elementi qualificati che possano rendere migliore la produzione legislativa che dovrebbe seguirne.

Il tema, è noto, ha visto fin qui l’impegno e la riflessione di diversi settori accademici del diritto - costituzionalisti, civilisti, penalisti, bioeticisti, filosofi del diritto, comparatisti – che la rivista vuole, appunto, mettere insieme, muovendo dall’idea che il mondo giudiziario abbia già offerto delle indicazioni di massima estremamente importanti sulle quali saranno appunto l’Accademia e il legislatore a dover riflettere.

Il format dei singoli interventi, che vedrà dunque la pubblicazione in sequenza di piccoli forum che affrontano il tema nei cinque ambiti selezionati – penale, privato-comparato, filosofia del diritto, civile e costituzionale – ha come matrice comune la formulazione di alcune brevi domande che i cinque coordinatori dei gruppi, insieme alla Direzione scientifica, hanno pensato di formulare.

A rispondere saranno accademici che nella materia hanno già offerto contributi di rilievo.

Una scelta di campo - quella di non coinvolgere nelle risposte i giuristi pratici - sicuramente dolorosa ma, rispetto alla tematica da affrontare,  necessaria per ristabilire un’armonia di sistema fra legislatore e giurisdizione immaginando che, all’indomani della legge - ove mai essa verrà alla luce - sarà per l’appunto la giurisdizione, che ha già offerto i punti di partenza essenziali in materia, a doversi misurare con il testo normativo, a verificarne la tenuta secondo i canoni costituzionali e sovranazionali, a ponderare la sufficienza o meno dell’intervento rispetto alla pluralità e disomogeneità dei casi della “vita” e del “fine vita”.

Da qui la necessità di formulare alla scientia iuris alcune provocazioni che vorrebbero, in definitiva, comporre un mosaico quanto più articolato sul tema da offrire al legislatore in atto pensante, in modo da favorire quanto più possibile una conoscenza “laica” e plurale delle questioni principali sul tappeto.

Non resta a  questo punto che presentare i partecipanti ai singoli forum.

Vincenzo Militello, professore ordinario di diritto penale all’Università di Palermo, ha coordinato gli interventi di Maria Beatrice Magro, professore ordinario di Diritto penale presso la Facoltà di Giurisprudenza, Università Guglielmo Marconi e di Stefano Canestrari, professore ordinario di Diritto penale presso il Dipartimento di Scienze Giuridiche dell’Università di Bologna e componente del Comitato Nazionale per la  Bioetica.

Il forum di diritto privato comparato coordinato da Mario Serio, professore ordinario di diritto privato-comparato presso la Facoltà di Giurisprudenza di Palermo ha visto il coinvolgimento di Giuseppe Giaimo, professore ordinario di Diritto privato comparato,  Rosario Petruso, ricercatore in Diritto privato comparato, Rosalba Potenzano, Nicoletta Patti e Giancarlo Geraci, dottorandi di ricerca in Dinamica dei Sistemi, tutti in forza al Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Palermo, con la supervisione delle Professoresse Marina Timoteo e Rossella Cerchia, rispettivamente professori ordinari di Diritto privato comparato nelle Università di Bologna e della Università Statale di Milano.

Il gruppo di filosofi del diritto coordinato da Angelo Costanzo, consigliere della Corte di Cassazione, è stato animato da Salvatore Amato, professore ordinario di Filosofia del diritto nel Dipartimento di Giurisprudenza dell'Università di Catania e componente del Comitato Nazionale per la Bioetica, Lorenzo d’Avack, professore emerito di Filosofia del diritto, in atto Presidente del Comitato Nazionale per la Bioetica e Carla Faralli, già professore ordinario  presso l’Alma Mater-Università di Bologna, dove insegna Bioetica e Women and Law.

Mirzia Bianca, professore ordinario di diritto civile presso La Sapienza Università di Roma, ha coordinato per il civile gli interventi  di Gilda Ferrando, già professore ordinario di Diritto privato presso l’Università degli studi di Genova, Teresa Pasquino, professore ordinario di Diritto privato presso l’Università degli Studi di Trento e Stefano Troiano, professore ordinario di Diritto privato e direttore del dipartimento di scienze giuridiche dell’Università degli Studi di Verona.

Il forum costituzionale, coordinato da Corrado Caruso, professore associato di diritto costituzionale presso l’Università degli studi di Bologna e Oreste Pollicino, professore ordinario di diritto costituzionale presso l’Università Bocconi di Milano  è stato animato da Carlo Casonato, professore ordinario di Diritto pubblico comparato presso l’Università di Trento, Giacomo D'amico e Stefano Agosta, entrambi professori ordinari di Diritto costituzionale nel Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Messina, Chiara Tripodina, professore ordinario  di diritto costituzionale presso l’Università del Piemonte orientale e Lucia Busatta, dottoressa di ricerca di diritto costituzionale presso l’Università di Trento.

I singoli approfondimenti saranno pubblicati a partire da domani con cadenza settimanale.

 

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