ISBN 978-88-548-2217-7 ISSN: 2036-5993 Registrazione: 18/09/2009 n.313 presso il Tribunale di Roma

Le Interviste di Giustizia Insieme

Le Interviste di Giustizia Insieme

"Giustizia Insieme"  lancia, in forma sperimentale, una rubrica periodica dal titolo “Interviste”.

Si vuole dare così voce ad accademici e giuristi che per la funzione svolta e la specializzazione raggiunta possano offrire al pubblico dei lettori  – giudici, giuristi e semplici lettori interessati al tema – un affresco né troppo dogmatico né artificiale ed epidermico su questioni centrali. La formula prescelta è quella  di una conversazione a tre voci  con la formulazione di tre domande alle quali seguirà una nota di chiusura.

 La prospettiva prescelta propone il confronto sull’essere operatori del diritto, alcune interviste poi saranno in particolare rivolte ai giudici silenziosi, quelli che senza riflettori mandano avanti la macchina della giustizia, e ai nuovi giudici ragazzini  e si concentreranno sull’essere ed apparire giudici, sulle funzioni giurisdizionali, sulle problematiche e le criticità nell’esercizio quotidiano del mestiere di giudice, sul come l’aspirazione e la fatica del giudice silenzioso si articoli pure in quel quotidiano, non facile. coordinare umiltà e prestigio nella consapevolezza delle grandi responsabilità, degli enormi poteri e della vulnerabilità individuale quando lasciati soli. Non saranno tralasciate tematiche sociali che coinvolgono i diritti, le aule di giustizia e il ruolo, in quest’ottica, della giurisdizione.

Abbiamo utilizzato  il sostantivo  giudici volendo con esso intendere tutti i magistrati sia quelli giudicanti che quelli requirenti perché anche il procuratore è giudice quando svolge le indagini, quando si determina all’esercizio dell’azione penale o chiede la condanna. Giudice in quanto partecipe del potere giurisdizionale  e perciò tenuto per costituzione a decidere sempre   senza condizionamenti e pregiudizi di parte, ma anche di questo ne parleremo nelle nostre interviste. Crediamo che il contatto con l’accademia e con i “giudizi” da essa espressi sul ruolo del “giudiziario” possa contribuire ad avvicinare sempre di più quel mondo ai bisogni dei giudici, alle loro aspettative ed alle responsabilità crescenti che su di loro continuano ad aumentare per fattori indogeni ed esogeni.  Una linea di collegamento continuo, inverata da un comune spirito di cooperazione, capace  di costituire un terreno fecondo per chi accetta di dialogare in una prospettiva “di servizio” che guarda soprattutto ai giovani magistrati, catapultati in una realtà estremamente complessa e ormai purtroppo assai lontana da vicende ed episodi che per la loro crudezza hanno segnato il DNA giudiziario della generazione di “giudici ragazzini”. Nella prima fase si è pensato di individuare sei  approfondimenti: “Giudice o giudici nell' Italia postmoderna”, “La Carta UE dei diritti fondamentali e i “giudici” chiamata ad applicarla”, “I giudici nazionali e i giudici sovranazionali. Relazioni pericolose?”, “Quale futuro per il fine vita dopo Corte cost.n.207/2018?”, “Il giudice disobbediente nel terzo millennio.” “La retorica dei diritti fondamentali?”   La formula prescelta è quella di una conversazione a più  voci  con la formulazione di tre domande alle quali seguirà una domanda riepilogativa che consentirà a ciascuno degli intervistati di completare eventualmente il suo pensiero sulla base di quanto risposto dagli altri. Alla fine una breve nota di chiusura dell'intervistatore. Stando all’accoglienza riservata all’iniziativa dai tanti accademici che hanno aderito  con entusiasmo e grande interesse, verrebbe da pensare che c’è tanta voglia di dialogare con i giudici. La speranza è che vi sia altrettanto interesse da parte dei giudici.

La prima intervista  "Giudice o giudici nell'Italia postmoderna?" a cura di Roberto Giovanni Conti  raccoglierà  le opinioni di Antonio Ruggeri, già ordinario di Diritto costituzionale presso l'Università di Messina- e di Roberto Bin, ordinario di diritto costituzionale presso l'Università di Ferrara e sarà pubblicata il prossimo 10 aprile.

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