ISBN 978-88-548-2217-7 ISSN: 2036-5993 Registrazione: 18/09/2009 n.313 presso il Tribunale di Roma

THE SAINTS ARE MARCHIN' IN (note sull'ultimo Bob Dylan)


di Vittorio Gaeta

1. L'assassinio di John Fitzgerald Kennedy (JFK), il 22 novembre 1963 a Dallas, non ha mai smesso di tormentare la coscienza americana, quando si è manifestata, e il suo cantore più grande. La classica biografia di Anthony Scaduto racconta di come ne fu sconvolto Bob Dylan, che fino ad allora aveva accettato, sia pure con riserve interiori, il ruolo di profeta delle nuove generazioni e della nascente nuova sinistra (il 28 agosto 1963 aveva cantato alla marcia di Washington per i diritti civili, poco prima che Martin Luther King pronunciasse il discorso noto come “I have a dream”) Dylan percepì subito che quella tragedia costituiva uno spartiacque, perché si poteva uccidere l'uomo politico più importante d'America senza che nessuna verità fosse seriamente cercata. L'assassino Lee Oswald subito arrestato che dichiarava di essere solo un capro espiatorio, l'equivoco proprietario di locali notturni Jack Ruby che due giorni dopo uccideva Oswald nei sotterranei della polizia di Dallas, e poi il buio.

E c'era dell'altro. Forse solo in modo illusorio Kennedy aveva rappresentato la speranza di un cambiamento profondo; il simbolo si poteva abbattere con un colpo di pistola. Se così era, e se mancava ogni verità sulle ragioni dell'attentato, allora Oswald era uno dei tanti, un personaggio fungibile e intercambiabile.

2. Quando il 13 dicembre 1963 andò a ritirare il primo premio della sua lunga carriera, conferito dall'Emergency Civil Liberties Committee (ECLC) per essersi distinto nella lotta per la libertà, l'uguaglianza e i diritti civili, Dylan fece la prima delle sue memorabili “brutte figure in pubblico”, come le chiama Alessandro Carrera nel suo “La voce di Bob Dylan”. Visibilmente nervoso, ubriaco per darsi coraggio,  agli astanti - vecchi liberal benestanti desiderosi di riscattare le loro sconfitte per il tramite di giovani come lui - osò dire mille eresie: che lui era finalmente diventato giovane, che era orgoglioso di esserlo, che non sapeva guardarsi attorno con gli occhi di una cosa insignificante come la politica, che con il suo gesto assurdo Oswald aveva manifestato qualcosa in cui temeva anche lui di potersi riconoscere. Troppe verità difficili buttate fuori tutte in una volta, con una furia di parresìa che inevitabilmente fece scandalo.

Troppo lunga sarebbe una storia pur minima di queste “brutte figure”, nate da prese di posizione o da silenzi (come sulla guerra del Vietnam) apparentemente inspiegabili. Ma si ricordi che era Alias, il più fungibile di tutti, il nome del personaggio interpretato in “Pat Garrett & Billy the kid” da Dylan. Il quale, alla domanda “Perché ha sempre rifiutato il suo statuto di icona, il suo ruolo di leader di generazione?”, rivoltagli nell'intervista rilasciata nel 1997 (in http://www.maggiesfarm.it/dylanondylan.htm ) al mensile italiano “Il Mucchio Selvaggio” , rispose in modo fulminante: “Non lo prendo come un complimento. Per me le parole “leggenda” o “icona” non sono che sinonimi educati per “è stato fatto fuori”.

3. E' dal 7 giugno 1988 che Dylan ha iniziato il suo Neverending Tour per il mondo, e non si è mai fermato. Come tutti si è fermato in questi tempi di epidemia, e certamente non avrà mancato di chiedersi se un giorno potrà riprendere i concerti, data la sua età e il rischio che ovunque le restrizioni continuino a lungo. E' allora venuto fuori, sul suo sito ufficiale, con un brano sull'attentato di Dallas registrato un indeterminato “tempo fa”, ringraziando fan e followers e invitandoli a seguire le raccomandazioni ufficiali.

E' il pezzo più lungo della sua carriera, intitolato con una citazione da Amleto “Murder most foul” e consiste in 17 minuti di declamazione, in rima come al solito e con gli accenti tutti sull'ultima sillaba, con una dizione chiarissima e avvolgente. Un lamento funebre che ricorda i momenti essenziali dell'attentato insieme alle incongruenze della versione ufficiale, la speranza morta con Kennedy insieme ai suoi lati oscuri (come l'appoggio della criminalità organizzata alle presidenziali del 1960).

4. Non si tratta di un brano immediatamente politico. Il bardo canta per tutti e per nessuno, così come per tutti e per nessuno pronunciò le “imperdonabili” eresie di 57 anni prima alla premiazione dell'ECLC. E' un canto per la sua nazione, che digerendo il macigno di quell'omicidio politico si vide strappata via l'anima e cominciò la sua lenta rovina.

A un italiano viene in mente, per confronto, l'assassinio di Moro, sul quale non poco siamo riusciti a sapere, e comunque abbiamo cercato a lungo la verità. Gli americani, inibiti da una politicità dei poteri giudiziari che lasciò a indagare sull'attentato un magistrato poco adeguato come il procuratore Garrison, non lo hanno fatto. E se oggi, in questi pesantissimi giorni, l'Italia riesce sia pure con tanti limiti a indicare una strada di contrasto all'epidemia che gli Usa e altri Paesi imboccano solo con mille esitazioni, ciò forse avviene anche per quella diversa attitudine alla volontà di verità.

5. Non so immaginare quanto a Dylan tutto ciò potrebbe interessare, se preso alla lettera. Lui enumera in litania volti, fatti e personaggi e rivolge al dj Wolfman Jack la richiesta di play (secondo i casi: mandare, suonare, recitare) una serie di film, di tragedie e soprattutto di canzoni e di standard jazz. Spesso tradizionali, quasi tutte americane (di inglese, pare, solo tre citazioni dei Beatles, una degli Who, una dei Queen e una degli anglo-americani Fleetwood Mac) e quasi tutte anteriori al 1970. Il mondo scomparso ma ancora vivo dell'America profonda, alla quale il bardo rimane visceralmente legato. La canzone popolare americana come unico accompagnamento di questo lamento funebre che nomina i morti per riscattare il passato e farlo rivivere. Perché “mi pesa dirtelo, signore, ma solo i morti sono liberi”.

Non è certo un canto di disperazione, perché per Dylan che solo dal passato può venire la spinta per l'uscita da tempi bui. Per citare un brano assente nella litania, quando i santi marceranno Dylan non avrà bisogno di “want to be in that number”: in quel numero ci sta già, tanto che alla fine del brano invita dj Wolfman Jack a mandare in radio proprio il suo pezzo. Lui, semplicemente, è.

Si comprende allora il perché delle raccomandazioni a fan e follower. In queste settimane cantanti, attori e artisti di tutto il mondo invitano a stare a casa e a rispettare le regole. Dylan può permettersi di esprimere lo stesso concetto dicendo: “stay safe, stay observant and may God be with you”.

[Prima strofa]
Fu un giorno buio a Dallas, novembre '63
un giorno che rimarrà segnato dall'infamia Il presidente Kennedy era sulla cresta dell'onda
Un bel giorno per vivere e un bel giorno per morire
portato al macello come un agnello sacrificale
disse: "Aspettate un attimo, ragazzi, lo sapete chi sono?"
“Certo che sì, lo sappiamo chi sei!"
Poi gli fecero saltare la testa mentre era ancora nella macchina
Abbattuto come un cane in pieno giorno
Era una questione di tempi e il tempismo fu quello giusto
Hai debiti da pagare, siamo venuti a riscuoterli
Ti uccideremo con odio, senza alcun rispetto
Ti derideremo e ti faremo sobbalzare e te lo sbatteremo in faccia
Abbiamo già qualcuno qui per prendere il tuo posto
Il giorno in cui al re fecero saltare le cervella
a migliaia guardavano, nessuno vide nulla
Successe così rapidamente, così rapido, di sorpresa
Proprio lì sotto gli occhi di tutti
La più grande magia mai compiuta sotto il sole
eseguita perfettamente, un tocco magistrale
Lupo mannaro, oh lupo mannaro, dai ulula
Zumpappà, è un omicidio proprio abominevole

[Seconda strofa]
Silenzio, bimbi, poi capirete
Arrivano i Beatles, vi terranno la mano Scivolate per il corrimano, andate a prendere il cappotto
prendete il traghetto sul Mersey , prendete la vita per la gola
Ci sono tre sfaccendati che girano tutti stracciati raccogliete i pezzi e ammainate le bandiere
io vado a Woodstock, è l'Era dell'Acquario
Poi andrò ad Altamont  a sedermi vicino al palco
Sporgi la testa dal finestrino, goditi la vita C'è un party proprio ora dietro la collinetta erbosa Impila i mattoni, versa il cemento
Non dire che Dallas non ti ama, signor Presidente
Allunga il piede sull'acceleratore e vai a tutto gas
Prova a raggiungere il triplo sottopasso
Tu Cantante con la faccia nerofumo, tu clown con la biacca in faccia
Meglio che non vi fate vedere dopo il calar del sole
Su al quartiere a luci rosse c'è un poliziotto di ronda
che vive come nell'incubo di Elm Street Quando sei giù a Deep Ellum , metti i soldi nella scarpa
Non chiedere che cosa può fare il tuo paese per te Soldi per il voto di ballottaggio, denaro da sputtanare Dealey Plaza , sterza a sinistra
Scendo all'incrocio, cercherò un passaggio Il posto dove sono morte fede, speranza e carità
Sparagli mentre corre, ragazzo, sparagli finché puoi
Vedi se riesci a sparare all'uomo invisibile
Goodbye, Charlie!  Arrivederci, zio Sam!
Francamente me ne infischio, miss Rossella ,
qual è la verità e dov'è andata?
Chiedi a Oswald  e a Ruby , loro dovrebbero sapere
"Chiudi il becco" disse un vecchio saggio gufo Gli affari sono affari ed è un omicidio proprio abominevole

[Terza strofa]
Tommy, riesci a sentirmi? Sono la Regina dell'Acido Viaggio in una lunga limousine nera Lincoln
sul sedile posteriore accanto a mia moglie
dritto dritto verso l'aldilà
mi accascio a sinistra, ho la testa nel suo grembo
Aspetta, sono finito in qualche specie di trappola
Dove non chiediamo pietà e pietà non diamo
Stiamo qui sulla strada vicino a quella dove vivi tu
Gli mutilarono il corpo e gli tolsero il cervello che potevano fare di più? Accanirsi sulla pena
Ma la sua anima non era lì dove si pensava che fosse
negli ultimi cinquant'anni l'hanno cercata
Libertà, o libertà, scendi su di me Mi pesa dirtelo, signore, ma solo i morti sono liberi
Mandami qualcuno da amare , poi non mi dire bugie
Getta l'arma nel tombino e passa oltre Svegliati, piccola Susie , andiamo a fare un giro
oltre il fiume Trinity , teniamo viva la speranza
Accendi la radio, non toccare i comandi
L'ospedale di Parkland , a sole sei miglia da qui
Mi fatto girare la testa, miss Lizzy , mi hai riempito di piombo
il tuo proiettile magico  mi è finito in testa
Sono solo un capro espiatorio , un gonzo come Patsy Cline Mai sparato a nessuno, né davanti né da dietro
Ho sangue in un occhio, ho sangue nell'orecchio
Alla nuova frontiera  non ci arriverò mai
Il filmato di Zapruder  l'ho visto la notte scorsa
L'ho visto trentatre volte, forse di più
È vile e ingannevole, è crudele ed è cattivo
La cosa più brutta che si sia mai vista
Lo uccisero una volta e lo uccisero due volte
Ucciso come in un sacrificio umano
Il giorno in cui lo uccisero, qualcuno mi disse: "Figliolo,
l'era dell'Anticristo è appena iniziata"
L'aereo presidenziale arriva all'imbarco
Johnson ha giurato alle 14,38
Fammi sapere quando decidi di gettare la spugna
È quello che è, ed è un omicidio proprio abominevole

[Quinta strofa]
Che c'è di nuovo, gattina mia? Che c'è da dire? Dico che l'anima di una nazione è stata strappata via
E comincia ad andare lentamente in rovina
e che sono trascorse trentasei ore dal Giorno del Giudizio
Wolfman Jack  sta parlando da posseduto
a pieni polmoni e non la smette più
Metti su una canzone, sig. Wolfman Jack
Suonala per me nella mia lunga Cadillac
Suonami quella "Only the Good Die Young" Portami nel posto dove Tom Dooley  fu impiccato
Manda "St. James Infirmary"  e The Court of King James Se vuoi ricordartele, fai meglio a segnarti i nomi
Suona Etta James, pure, manda "I'd Rather Go Blind" mandala per l'uomo con la mente telepatica
Suona John Lee Hooker, manda "Scratch My Back" Mandala per quel proprietario di strip club di nome Jack Guitar Slim  Going down slow Suonala per me e per Marilyn Monroe

[Quinta strofa]
Manda "Please Don't Let Me Be Misunderstood" Suonala per la First Lady, non si sente affatto bene
Suona Don Henley, suona Glenn Frey Portala tutto all'estremo  e poi mollalo lì
Suona pure per Carl Wilson che guarda da lontano alla Gower Avenue suona la tragedia, manda "Twilight Time" Riportami a Tulsa  sulla scena del delitto
Mandane un'altra e "Another One Bites the Dust" Manda "The Old Rugged Cross"  e "In God We Trust"
Monta il cavallo rosa , prendi la strada deserta Sta lì e aspetta che gli esploda la testa
Manda "Mystery Train"  per mister Mistero
L'uomo che cadde morto come un albero senza radici
Suona per il reverendo, suona per il pastore
Suona per il cane che non ha un padrone
Manda Oscar Peterson, manda Stan Getz
Manda "Blue Sky" , manda Dickey Betts Suona Art Pepper, Thelonious Monk
Charlie Parker e tutta quella roba
Tutta quella roba e "All That Jazz" Suona qualcosa per the Birdman of Alcatraz Suona Buster Keaton, suona Harold Lloyd Suona Bugsy Siegel , suona Pretty Boy Floyd Gioca i numeri del lotto, calcola le quote
Suona "Cry Me A River"  per il signore degli dei
Suona Number 9  e suona la numero 6
Suona per Lindsey e per Stevie Nicks Suona Nat King Cole, manda "Nature Boy" Suona "Down In The Boondocks"  per Terry Malloy Vai con "Accadde una notte"  e "One Night of Sin" Ci sono dodici milioni di anime in ascolto
Recita "Il mercante di Venezia", manda i "Mercanti di morte" Suona "Stella by Starlight"  per Lady Macbeth
Non si preoccupi, sig. presidente, i soccorsi stanno arrivando
I suoi fratelli stanno arrivando, scateneranno l'inferno
Fratelli? Quali fratelli? Cos'è questa storia dell'inferno?
Ditegli: “Stiamo aspettando, venite pure", sistemeremo anche loro
Love Field  è dove atterrò il suo aereo
Ma non si rialzò mai più in volo
Fu un atto difficile da uguagliare, secondo a nessuno
Lo uccisero sull'altare del sole nascente Manda "Misty"  per me e "That Old Devil Moon" Manda "Anything Goes"  e "Memphis in June" Vai con "Lonely At the Top"  e "Lonely Are the Brave" Suona per Houdini  che si rivolta nella tomba
Suona Jelly Roll Morton , suona "Lucille" Suona "Deep In a Dream" , suona "Driving Wheel" Manda la Sonata al chiaro di luna  in fa diesis
E "A Key to the Highway"  per il re dell'armonica
Suona "Marching Through Georgia"  e "Dumbarton's Drums" Suona il buio e la morte arriverà quando arriverà
Manda "Love Me Or Leave Me"  del grande Bud Powell Manda "The Blood-stained Banner" , manda "Murder Most Foul"

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