ISSN: 2974-9999
Registrazione: 5 maggio 2023 n. 68
presso il Tribunale di Roma
Verità e diritto. Dialoghi su Costituzione, giustizia e umanità
Presentazione
Il dialogo di Palermo
Muovendo dall'esperienza delle Corti internazionali e dalla progressiva emersione del diritto alla verità nel diritto contemporaneo, l'autore riflette sul rapporto tra verità, processo e tutela dei diritti fondamentali. Il contributo indaga le tensioni che possono generarsi tra esigenze di accertamento, garanzie individuali e memoria collettiva, mostrando come la ricerca della verità costituisca una delle sfide più significative per gli ordinamenti democratici.
Attraverso il richiamo alla storia di Palermo, alle vittime delle stragi e ai più recenti sviluppi della giurisprudenza costituzionale e di legittimità, il contributo propone una lettura del diritto alla verità come valore fondativo dello Stato di diritto. La riflessione si estende ai temi della tutela delle vittime, della giustizia riparativa e delle prospettive di evoluzione costituzionale del principio.
Prendendo le mosse dalla figura di Leonardo Sciascia e dal suo problematico rapporto con il potere, l'autore si confronta con la distinzione tra verità processuale e verità storica, evidenziando il ruolo decisivo del dubbio nella cultura giuridica. Un percorso che restituisce tutta la complessità del rapporto tra accertamento giudiziario, ricerca storica e responsabilità civile delle istituzioni.
Francesco Viola
Che cosa significa parlare di un diritto alla verità? Quale fondamento sostiene tale pretesa e quale rapporto essa intrattiene con la dignità della persona? Il contributo affronta questi interrogativi da una prospettiva teorica e filosofico-giuridica, esplorando il nesso tra verità, diritti fondamentali, giurisdizione e responsabilità dello Stato costituzionale.
Verità, diritto e giustizia costituiscono, secondo l'autore, i tre termini di un comune orizzonte culturale e ideale. Attraverso una rilettura critica dell'opera di Roberto Conti e Antonio Ruggeri, il contributo individua nella centralità della persona e nella tensione verso il vero il filo che lega le diverse riflessioni raccolte nel volume.
In un tempo segnato dalla frammentazione delle verità e dalle derive del relativismo, l'autore propone una riflessione sul significato autentico della ricerca del vero. Muovendo dal confronto tra dogmatismo e relativismo, il contributo individua nella dimensione dialogica della verità e nel confronto critico una delle condizioni essenziali della convivenza democratica.
La tensione verso la verità viene letta attraverso il rapporto tra giustizia umana e giustizia divina. Ripercorrendo riferimenti classici, filosofici e giuridici, l'autrice si interroga sul significato dell'anelito umano verso una verità piena e definitiva, mettendo in luce il ruolo che dignità, responsabilità e giustizia riparativa possono svolgere nella costruzione di un diritto più attento alla persona.
La Costituzione custodisce verità capaci di orientare stabilmente la vita democratica? Muovendo da questo interrogativo, il contributo distingue tra i principi fondamentali che identificano il volto costituzionale dell'ordinamento e la pluralità delle interpretazioni che inevitabilmente si sviluppano attorno ad essi. Ne emerge una riflessione sul rapporto tra verità e interpretazione, tra stabilità dei valori costituzionali e dinamismo dell'esperienza giuridica, nella costante ricerca di soluzioni capaci di offrire la migliore tutela possibile alla persona e alla sua dignità.