ISSN: 2974-9999
Registrazione: 5 maggio 2023 n. 68
presso il Tribunale di Roma

Le persone non fanno i viaggi, sono i viaggi che fanno le persone

Elezioni per il Csm 2026
22 ottobre 2026
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Eugenio Albamonte, Sostituto Procuratore presso la Direzione Nazionale Antimafia e Antiterrorismo, è il candidato di AreaDG alle elezioni per il rinnovo del Csm nel Collegio Requirente 1 (Liguria, Piemonte, Valle d’Aosta, Lombardia, Friuli Venezia Giulia, Veneto, Trentino Alto Adige, Toscana, Umbria, Lazio, Cassazione).

ABSTRACT

La campagna elettorale è ormai sostanzialmente finita e le emozioni che si sono accumulate sono infinite e difficili da raccontare. Oltre 50 incontri in poco più di due mesi, con trasferte che mi hanno portato, nella stessa settimana, da Viterbo a Monza a Spoleto e Perugia per poi chiudere a Padova e Venezia e ripartire la settimana successiva per ulteriori destinazioni.

Ma l’esperienza di visitare tante realtà giudiziarie così diverse è unica nella vita e valeva già da sola la fatica di farla. Incontrare nelle sedi più lontane decine se non centinaia di quei quasi tremila magistrati che sono stati assunti negli ultimi due anni e mezzo, rincontrare dopo decenni compagni di concorso e colleghi con i quali si è condivisa la prima sede o la seconda e ritrovare con loro la stessa sintonia di una volta come se il tempo non fosse passato.

Conoscere i problemi di ciascun ufficio giudiziario con capacità di ascolto e di comprensione delle difficoltà oggettive e dello stato d’animo che riverberano sui colleghi che ci lavorano è una possibilità che dovrebbero avere tutti coloro che hanno a cuore la nostra professione.

Soprattutto mi ha gratificato rendermi conto che l’occasione di quell’incontro elettorale è spesso l’unica disponibile per alzare gli occhi dalle carte e passare due ore a discutere dei problemi della magistratura, della giustizia e del governo autonomo, e sentire quanta matura consapevolezza c’è tra noi nel mettere a fuoco i temi più complessi e spinosi, quanta voglia di confrontarsi e quanta resilienza nel voler comunque dare il massimo per realizzare, anche nelle condizioni più difficili, una piccola porzione di legalità.

Abbiamo condiviso con gli altri candidati di Area la scelta di orientare la nostra comunicazione elettorale al fine di sottolineare il valore di un Csm, organo costituzionale e presieduto dal Presidente della Repubblica, al quale in primo luogo è attribuita la funzione di tutelare l’autonomia ed indipendenza della magistratura, attraverso le pratiche a tutela, i pareri resi al Parlamento ed il dignitoso ed efficiente svolgimento della funzione giudiziaria garantito dall’erogazione di risorse adeguate. Abbiamo fatto questa scelta perchè siamo convinti che queste funzioni nel tempo siano arretrate in favore di quella dell’amministrazione del personale della magistratura; e sono arretrate perchè sono ritenute sgradite e scomode ma sono al contempo coessenziali a una magistratura che sia in grado di esercitare le proprie funzione senza la preoccupazione di ritorsioni, interne ed esterne, per non essersi spontaneamente conformata alle aspettative dominanti nel Paese. Abbiamo insistito su questi argomenti perchè riteniamo siano quelli che animano le aspettative dei magistrati, soprattutto quelli più giovani che presto prenderanno in mano il circuito del governo autonomo e che, per poterlo fare devono credere nel suo valore, devono essere orgogliosi del loro autogoverno come noi siamo stati e vogliamo continuare ad essere.

Abbiamo preso l’impegno, se eletti, di lavorare per l’unità del Csm o, quanto meno, della sua componete magistratuale. Unità non vuol dire unanimismo in ogni singola decisione ma coesione nella difesa della nostra indipendenza e nella definizione delle regole che, attraverso la normazione secondaria, sono destinate a disciplinare i nostri diritti e i nostri doveri, le nostre aspettative ed ambizioni, le nostre cadute professionali quando ve ne siano e le relative conseguenze. Solo una magistratura unita nell’interesse comune, siamo convinti, potrà resistere alle pressioni, interne ed esterne al Csm che si annunciano ancora più vigorose che in passato e protese a svuotare dall’interno quello che non si è riuscito ad abbattere con la riforma costituzionale abortita grazie al referendum.

Siamo soddisfatti che i nostri argomenti non siano mai caduti nel vuoto ed abbiano sempre, invece, suscitato attenzione, dibattito e talvolta esplicito apprezzamento. Non sappiamo dire quanto di tutto ciò si tradurrà in consenso perchè, più che in passato, l’elettorato ci appare imperscrutabile, soprattutto quello più giovane che partecipa al confronto ma mal sopporta gli avvicinamenti e le tirate di giacca, che peraltro, non sono mai state una nostra abilità. Ma giunti a un passo dalle votazioni mi sembra che questa imprevedibilità del risultato sia un grande segno di maturità della magistratura, che aspetta di sentire tutti per farsi una opinione e, probabilmente, per una gran parte non voterà più per schieramenti precostituiti e indicazioni ricevute acriticamente.

Non potrei concludere questo breve resoconto senza parlarvi dei miei compagni di viaggio, quelli che ci hanno accolto, aiutato nell’organizzazione degli incontri, ospitato e sfamato, sostenuto psicologicamente, con un affetto e una partecipazione che non osavamo nemmeno sperare. E quelli con i quali ho condiviso il percorso, amici di una vita e di mille altre avventure, con i quali abbiamo condiviso i viaggi, gli incontri elettorali, gli argomenti, i commenti ironici su questo e quello, le risate e i momenti di sconforto, arrivando ad una intesa epidermica che ci ha consentito di rappresentare il nostro gruppo, AreaDG, al meglio delle nostre possibilità, di reagire alle provocazioni più inaspettate, di contraddire efficacemente gli argomenti dei nostri interlocutori candidati a noi contrapposti. Anche questo aspetto dell’esperienza è stato unico e insostituibile.

Ora che il viaggio sta per finire, posso dire che è stato un bellissimo viaggio e, come scrive Steinbeck “i viaggi fanno le persone”.