ISSN: 2974-9999
Registrazione: 5 maggio 2023 n. 68
presso il Tribunale di Roma
Recensione

Le Spiegazioni di diritto processuale civile di Claudio Consolo

3 ottobre 2026
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Immagine generata da Gemini.

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ABSTRACT

1. Sono assai lieto di presentare agli amici di Giustizia Insieme un classico della procedura civile, ovvero le Spiegazioni di diritto processuale civile di Claudio Consolo, arrivate alla quattordicesima edizione con la casa editrice Giappichelli.

2. Claudio Consolo non ha bisogno di presentazione.

Allievo di Aldo Attardi, con il quale si laureò a Padova nel 1978, è oggi considerato uno dei più autorevoli studiosi di diritto processuale civile; ordinario dal 1989, ha insegnato nelle università di Trento, Padova, Milano Cattolica, Milano Bocconi, Verona e infine la Sapienza di Roma.

È autore di numerose monografie e centinaia di saggi scientifici sul processo civile, sul processo amministrativo, sull’arbitrato e sul contenzioso tributario; è stato nominato componente di diverse commissioni ministeriali per la riforma del processo civile, amministrativo e tributario; ha svolto incarichi di consulenza per il Ministero della Giustizia e dei Beni culturali; è stato componente del Consiglio direttivo della Scuola superiore della magistratura, e recentemente è stato eletto socio corrispondente dell’Accademia Nazionale dei Lincei.

È direttore, infine, di un numero davvero considerevole di riviste giuridiche: da INT’Lis (2002‑2017) a Giurisprudenza italiana (sezione Diritto Processuale Civile), dal Corriere Giuridico (sezione processo civile) al Diritto Processuale Amministrativo, oltreché membro del Comitato di direzione della Rivista di diritto processuale, della Rivista trimestrale di diritto e procedura civile e della Rivista di diritto civile.

Una carriera davvero invidiabile.

3. Le Spiegazioni di diritto processuale civile sono forse la sua opera principale.

Attualmente essa è divisa in due grandi volumi, di oltre 700 pagine l’uno.

Secondo l’ordine sistematico che Claudio Consolo si è dato, il primo volume è dedicato alle tutele (di merito, sommarie ed esecutive) e al rapporto giuridico processuale, ed il secondo volume al processo di primo grado e alle impugnazioni delle sentenze.

Il senso di questa ripartizione è spiegato dallo stesso autore nell’Avvertenza che pone ai volumi.

L’autore premette che da una parte l’angolo visuale deve essere: «attento al sistema del nostro ordinamento processuale, ai principi e ai collegamenti con il diritto sostanziale e con la dimensione transnazionale» e dall’altra che l’illustrazione delle norme deve essere «costantemente volta a porre in evidenza il concreto intreccio delle varie regole nel loro applicarsi casistico».

Così, il primo volume: «è dedicato, in questa prospettiva aperta, alla parte generale e ai vari tipi di azione e di processi», mentre il secondo volume: «ha invece riguardo al concreto svolgersi del processo di cognizione».

Entrambi i volumi, ancora, contengono ampi richiami a profili storici e comparatistici e più ancora alla cornice costituzionale e comunitaria.

L’opera è infine arricchita da una introduzione, la quale, si avverte, per limitare i costi correlati alla stampa dei volumi, è disponibile nella sola appendice informatica Spiegazioni on line: essa è divisa in più capitoli, ai quali l’autore dedica momenti centrali del processo civile e della sua evoluzione: la giurisdizione, le riforme, i principi costituzionali.

4. Il primo volume è diviso in quattro sezioni.

Nella prima sezione si affrontano le questioni relative alle azioni costitutive e di condanna, e poi la cosa giudicata e la natura della tutela di accertamento, gli elementi identificativi delle azioni, le eccezioni, la connessione.

Nella seconda sezione si affronta in primo luogo il tema delle azioni sommarie, divise tra “non cautelari” e “cautelari”, e ciò per poi passare allo studio della responsabilità patrimoniale del debitore, dei titoli esecutivi e dei procedimenti di esecuzione forzata.

Nella terza sezione si trova la trattazione della giurisdizione, anche sotto il profilo del diritto internazionale processuale, la competenza, i regolamenti di giurisdizione e di competenza, gli effetti sostanziali e processuali della domanda, l’arbitrato, la legittimazione e l’interesse ad agire.

Infine, la quarta sezione è dedicata alle parti del processo e agli atti processuali: il giudice, il pubblico ministero, l’avvocato e le spese processuali, le nullità, le notificazioni e comunicazioni.

5. Nel secondo volume si affrontano viceversa le dinamiche dell’attività processuale.

Il volume tratta prima di tutto il tema del processo a pluralità di parti, dedicando ad esso la quinta sezione.

L’argomento è introdotto con il litisconsorzio facoltativo, con l’intervento volontario, e con la chiamata in causa, anche nella forma della chiamata in garanzia ed estromissione, per poi passare alla trattazione del litisconsorzio necessario, chiamata in giudizio per ordine del giudice, e successione a titolo universale e particolare nel diritto controverso.

Con più specifico riferimento al processo in primo grado, trattato dalla sezione sesta del volume, l’autore divide i successivi capitoli dedicandone uno ad ogni fase del processo: introduzione della causa, trattazione della causa, decisione della causa.

Ogni ulteriore aspetto disciplinato nel codice di procedura civile è parimenti affrontato: dalle vicende anomale (sospensione, interruzione, estinzione), alla fase istruttoria e delle prove, al procedimento semplificato.

Non manca una trattazione anche di taluni processi ordinari particolari: i procedimenti di separazione e divorzio, i procedimenti relativi al Tribunale delle imprese, i procedimenti dinanzi al giudice di pace.

Ampia trattazione è infine riservata alle impugnazioni di cui alla settima sezione, l’ultima: disciplina generale delle impugnazioni, appello, cassazione, giudizio di rinvio dopo la cassazione, revocazione, opposizione di terzo, impugnazione dei lodi arbitrali rituali.

6. Ciò premesso, posso dire che l’opera di Claudio Consolo si distingue, rispetto ad altri manuali di diritto processuale civile, e a mio sommesso parere, per l’impostazione particolarmente sistematica che ha, la quale è realizzata però senza sacrificare l’esigenza di dare ai volumi il necessario taglio didattico da Spiegazioni, e sempre mantenendo una costante attenzione al diritto vivente dato dalla giurisprudenza della Corte Costituzionale e della Corte di Cassazione, nonché dalle regole del diritto unitario europeo.

Ed anzi, se dovessi indicare la principale qualità dell’opera, direi che è quella di aver trovato una lodevole sintesi tra l’esigenza dello studioso al rispetto del sistema, e l’esigenza della didattica di pretendere un testo semplice, seppur non banale.

Claudio Consolo, con le sue Spiegazioni, riesce a mettere insieme questi due momenti.

Alle volte un manuale, seguendo l’obiettivo dell’approfondimento e del rigore scientifico, perde in chiarezza e diventa di difficile comprensione, e non solo per uno studente universitario; altre volte, e tutto al contrario, per rispetto all’esigenza della semplicità e della pronta comprensione, il manuale perde di valore scientifico, e non riesce più a rendersi interessante fuori dalle strette esigenze didattiche.

Direi che Claudio Consolo è riuscito a mettere insieme le due dimensioni, ovvero quelle di fornire un materiale utilissimo e agevole per gli studenti che debbano affrontare l’esame di diritto processuale civile, pur pretendendo da loro impegno e studio, al tempo stesso offrendo agli operatori giuridici uno strumento di confronto e di approfondimento, una trattazione utile e interessante anche al di là dell’università.

E ciò altresì per il continuo richiamo al rapporto tra diritto sostanziale e processo che l’autore pone in essere, e per l’esposizione congiunta e coordinata tra teoria degli istituti giuridici e applicazione pratica della giurisprudenza.

Ed è in forza di questi tratti che l’opera riesce ad essere teorica e pratica al tempo stesso: alle categorie tradizionali del processo civile, alle quali Claudio Consolo non rinuncia, si inseriscono in modo coordinato le nuove dimensioni, da quelle del processo telematico, al processo internazionale ed europeo, alle normative più recenti, con le quali l’autore si rapporta non solo per descriverle, bensì tutt’assieme per comprendere in quale posizione sistematica esse debbano collocarsi.

Una menzione a parte merita poi, e sempre a mio parere, la sezione dedicata alle impugnazioni, sia delle sentenze che dei lodi arbitrali.

Claudio Consolo aveva già trattato l’argomento con una separata monografia: Le impugnazioni delle sentenze e dei lodi, anch’essa uscita in più edizioni; si tratta, a mio parere, della parte in assoluto migliore delle sue Spiegazioni, probabilmente il tema che più di tutti interessa e affascina l’autore.

Direi, quindi, in estrema sintesi, che non si arriva alla quattordicesima edizione per caso; se, nel tempo, ben quattordici edizioni si sono seguite, una dopo l’altra, significa che ci si trova di fronte ad un testo che può considerarsi oramai un classico del diritto processuale civile.

7. Chiudo con un breve estratto della pagina di Riflessioni introduttive che Claudio Consolo antepone all’opera.

Scrive Claudio Consolo:

«Un acuto studioso di psicologia individuale e sociale e delle relazioni fra quella e il diritto, nota che nessuna cultura riesce ad aggiungere l’utopistica armonia necessaria ad evitare le liti.

Cambia la quantità, la frequenza sociale, il valore e financo la qualità… deve sempre alitare in profondità lo spirito della giustizia che non si piega alla mera economia processuale.

Se uccelli e pesci sono gli ultimi a scoprire, rispettivamente, l’aria e l’acqua, non molto dissimilmente capita a tanti operatori del processo civile di destreggiarsi entro orizzonti di senso lontani e largamente incompresi, poiché non si è presa, fin da giovanissimi, l’attitudine a ricercare e scorgere i collegamenti fra le cose o anche solo fra le figure quali generate dai vari formanti dell’esperienza giuridica, tutta riducendosi ad un bricolage di segmenti processuali poco o nulla saggiati criticamente nel loro senso funzionale complessivo».

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