Sergio Costa
Valentina Stella - Lei ricopre un ruolo istituzionale di vicepresidente della Camera, ma ha anche un ruolo politico all’interno del Movimento 5 Stelle, ed è anche un appartenente all’Arma con un alto grado. In questa triplice funzione che bilancio può fare della giustizia che ci è stata consegnata da questo governo e da questo Parlamento e, essendo ormai iniziata la campagna elettorale, che cosa proporrete per la prossima legislatura?
La domanda è intrigante, perché mi viene da dire: pesco nel mazzo. Ce ne sono talmente tante che è quasi un problema sceglierne alcune. Con voi questo pomeriggio vorrei tracciare una linea su alcune norme che riguardano la giustizia che, secondo me, vanno assolutamente riprese se dovessimo – ne sono certo – ritornare al governo tra qualche mese.
L’abolizione dell’abuso d’ufficio, per esempio, è stato cancellato. Non solo questo va in contrasto con la direttiva n. 1021 del 2026 – quindi, adesso, o lo si reinserisce o altrimenti andiamo in infrazione – ma era stato già riperimetrato nel 2020 dal Governo Conte 2. Me lo ricordo perché ero ministro e ho firmato pure io. Che nessuno parli di "paura della firma": è una corbelleria colossale. La paura della firma ce l’ha chi non studia. Scusate la franchezza.
Quanto poi al ridimensionamento del reato di traffico di influenze illecite: si è tolto tutto il concetto, per esempio, delle relazioni asserite o millantate, quindi si è reso asfittico. E tutto ciò che riguarda la compravendita di favori, piuttosto che il lobbying opaco? Rimane sospeso in questo caso.
Guardiamo all’interrogatorio preventivo prima delle eventuali misure di custodia cautelare. Noi napoletani in Parlamento – così, come battuta, – l’abbiamo chiamato “Tuppe, tuppe, marescià!”, cioè il maresciallo va a casa e ti avverte: “Guarda, io tra 5 giorni magari ti vengo a pigliare, tu che dici? Mi fai la cortesia, non mi far fare brutta figura, rimani a casa, eh, per favore”. Al di là della battuta, immaginate cosa potrebbe derivarne in quei giorni in termini di minaccia dei testimoni e occultamento dei proventi. Già questo ci deve far riflettere.
E ancora il depotenziamento delle intercettazioni telefoniche e l’uso dei Trojan: ridotti a 45 giorni. Se è vero che non si applica per reati di terrorismo piuttosto che per i reati contro la Pubblica Amministrazione (PA) o la criminalità organizzata, esso però si applica – e non lo dico solo per caso – per i reati fiscali e finanziari, per i maltrattamenti in famiglia, per la violenza sessuale, per l’estorsione, per la rapina. Ha senso tutto ciò? Perché? Tra l’altro le intercettazioni sono il pane quotidiano di chi, come me, quando aveva l’uniforme, faceva le indagini, che costano tra i 200 e i 300 milioni di euro su base annua, mentre il ritorno è di circa 4 miliardi al FUG su base annua. Quindi se siamo in condizioni economiche difficili, come qui in Italia, se già volessimo ragionare in termini solo economici, il discorso non tornerebbe: vuol dire che l’intento dietro questa misura è ben altro, o sbaglio?
Passiamo ora all’inutilizzabilità di quelle che sono le cosiddette intercettazioni a strascico. Io ho fatto le intercettazioni, ne ho fatte migliaia nella mia vita professionale. Ma se incontri un reato, lo incontri e basta! Fai un fascicolo ulteriore e lo sposti in Procura della Repubblica, punto! Perché non va bene? Un reato è un reato, basta. Io ho l’obbligatorietà, come PG, di procedere. Perché non vanno bene?
E ancora: il divieto di trascrizione nei verbali della PG delle comunicazioni riferite a chi non è indagato. Adesso ve lo dico da generale dei carabinieri: noi abbiamo lo SDI – che voi sapete benissimo cos’è – il sistema di indagine, la piattaforma riservata dello Stato, sistema di indagine RIS, che va a vedere, tra le altre cose, le frequentazioni di persone non indagate, perché ci servono durante le indagini per capire chi si frequenta, come e in che termini, per fare quelle che si chiamano le "informazioni territoriali". Attraverso questa norma, invece, si uccidono le informazioni territoriali.
Riguardo alla Riforma della Corte dei conti, neanche ne voglio parlare.
Consideriamo il codice degli appalti. Guardate che il codice degli appalti con la giustizia ha a che fare. Il 90% degli appalti, oggi, con l’innalzamento della soglia di ammissibilità, viene data ad affido diretto, con gli appalti a cascata. Voi sapete che vuol dire? L’intromissione diretta, il rischio di intromissione della criminalità organizzata, più tutte le problematiche per i lavoratori.
Aggiungo il DL sicurezza: Capitini si sta rivoltando nella tomba con queste norme, il dissenso non violento vi rientra perfettamente. E poi, la famosa Spazzacorrotti, che è stata completamente cancellata.
Chiudo dicendo: noi come procederemo? Ciò di cui vi ho parlato è già emerso all'interno della mia parte politica e penso che con l'intera area progressista andremo a discutere tutti questi aspetti in questi giorni riprendendoli singolarmente. Quello che è stato tolto, e di cui vi ho parlato, lo rintrodurremo nei primi tre mesi, ovviamente prima come Consiglio dei ministri, e poi nel suo percorso parlamentare.
Aggiungerei anche l’introduzione dell’educazione affettiva nelle scuole come elemento culturale – che invece oggi non è prevista - e un rafforzamento del codice rosso per il femminicidio, perché c’è qualcheduno che dice che il femminicidio è uguale a qualsiasi omicidio, noi invece dobbiamo rinforzarlo, perché non è solo una posizione politica, questa è una posizione di etica e di morale dello Stato.
Non vado oltre perché il tempo è finito, però tengo a dire che questi temi verranno affrontati tutti nei primi Consigli dei ministri, qualunque sarà il governo dell’area progressista.
