Gli attori della giustizia - Archivio
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Giustizia Insieme. Nuovi strumenti per le nostre idee

Presentazione della rivista

di Carlo SABATINI -Segretario generale del Movimento per la Giustizia/art. 3

Giustizia Insieme è iniziativa editoriale che il Movimento per la Giustizia/art. 3 – associazione di magistrati fondata nel 1988 - ha fortemente voluto e coltivato negli anni, grazie alla tenacia e all’abnegazione di molti.

 

Come recitava la presentazione del numero ‘zero’, nel 2008, si voleva dare spazio alle “idee e ai valori della giurisdizione-servizio. Una giurisdizione nella quale i principi indefettibili dell'indipendenza e dell'autonomia - dei singoli magistrati e dell'intero ordine - fossero non finalizzati al privilegio corporativo, ma strumentali alla qualità del servizio e della funzione resa, secondo i dettami della Carta Costituzionale. Una giurisdizione attenta al mondo, alla società, che vive la propria sola soggezione alla legge - unica soggezione del magistrato, prevista e imposta dalla Costituzione - nella consapevolezza dell'esigenza dell'assoluta necessità di una professionalità adeguata e responsabile, quale solo il confronto con il mondo esterno può compiutamente dare”.

Vi era dunque la ricerca di un modello editoriale nuovo nel panorama delle pubblicazioni giuridiche: una rivista che prevedeva il costante confronto tra magistrati, operatori del diritto e di altre scienze, affidando ogni singolo tema a voci differenti, incrociando temi giuridici e saperi ‘altri’ in una visione ‘socialmente orientata’ della giurisdizione.

 

Da quel primo numero molte cose sono cambiate, nella magistratura e nella società.

La decisione politica tende a affermarsi come assioma assoluto e spesso refrattario a forme di bilanciamento e garanzia; gli imperativi della stabilità economica e della sicurezza sono sovente addotti per giustificare una ‘legalità imperfetta’ e quindi una giurisdizione indebolita. Per quanto concerne più propriamente la giurisdizione e il suo esercizio, può dirsi che etica, professionalità ed efficienza negli uffici – che sono stati la cifra distintiva originaria del Movimento per la Giustizia – siano ormai entrati nel lessico di tutta la categoria e dello stesso decisore politico: ma non può negarsi che alla loro declamazione non sempre si sono accompagnate scelte coerenti, con un sistema giustizia sempre più ridotto in affanno e con crescenti disincanto e delusione di molti operatori della giustizia.

 

Per contrastare un modello di magistratura ripiegata su se stessa e priva di questa dimensione sociale abbiamo quindi ritenuto necessario non disperdere un patrimonio culturale importante e vivo: e realizzare una rivista on-line, che sia archivio della memoria ma che sia ‘aperto’ e proiettato sui nuovi pensieri. In una linea di continuità con i valori fondanti, con la globalità e l’immediatezza che sono propri dei nuovi strumenti informatici ma anche – partendo da un patrimonio culturale meditato e solido – evitando i connessi rischi di omologazione e appiattimento.

Mutate le forme di comunicazione, l’auspicio è che donne e uomini, magistrati e non, possano continuare a fare del confronto e dell’apertura il proprio segno distintivo: a fare ancora ‘Giustizia Insieme’.

 

Roma, 10 giugno 2016

Carlo Sabatini

Segretario generale del Movimento per la Giustizia/art. 3

 

 

 

 

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