GIUSTIZIA INSIEME

ISBN 978-88-548-2217-7 ISSN 2036-5993-Registrazione: 18/09/2009 n.313 presso il Tribunale di Roma

    Doveri dell’uomo da Mazzini ad oggi: opinioni a confronto - Editoriale 

    Perché andare a ricercare, oggi, all’interno delle biblioteche, la verosimilmente impolverata opera Dei Doveri dell’uomo di Giuseppe Mazzini?

    Quale il senso di riportare, ai nostri tempi, al centro della riflessione una categoria, quella dei doveri, decisamente scomoda, a fronte di quella decisamente più accattivante e friendly dei diritti?

    La pandemia che ha sconvolto il mondo nel 2020 ha sicuramente fatto la sua parte ed i tragici eventi che stiamo vivendo con l’invasione dell’Ucraina hanno anch’essi, ancora una volta inaspettatamente,  stimolato una riflessione sempre più forte sui fondamenti delle democrazie contemporanee, sui limiti che occorre necessariamente porre all’espansione dei diritti  quando se ne intenda salvaguardare in via esclusiva e prevalente la dimensione egoistica e solitaria, perdendo di vista la dimensione sociale delle persone e, con essa, l’esistenza della comunità e del benessere collettivo che, con fatica, merita di essere considerato e protetto proprio per consentire l’espansione massima delle persone e dei loro diritti.

    Le restrizioni subite nei periodi di lockdown hanno forse prodotto qualche fiore inaspettato e, molto più banalmente, hanno dato il via a questa riflessione a più voci con studiosi e giuristi del nostro tempo di diversa estrazione e di generazioni diverse.

    La ricorrenza del 150° anniversario della morte di Giuseppe Mazzini è allora solo l’occasione per riportare al centro della riflessione un lavoro affatto recente verso il quale, tuttavia, molte generazioni del dopoguerra dovrebbero nutrire un sentimento di riconoscenza se solo si ponga mente a quanto alcune delle prospettive coltivate nell’Opera ebbero a trovare ampio risalto nella Costituzione.

    Ma, ed il punto che la Rivista ha inteso focalizzare è proprio questo, alla lettura pur accorta dell’operatore sembra utile affiancare, in quest’idea di rivitalizzazione ed attualizzazione dello scritto mazziniano la voce di giuristi di notevole spessore, tutti testimoni del nostro tempo e capaci di offrire una visione più approfondita, più “culturale” e meno epidermica che appunto possa accompagnare delicatamente i lettori.

    Per questo si è pensato di rivolgere ad Ida Nicotra, Lara Trucco, Alessandro Morelli, Renato Rordorf e Luigi Salvato alcune domande, affidando ad Antonio Ruggeri il compito di svolgere una riflessione finale, tirando le fila del forum.

    Le interviste saranno pubblicate a partire dal 10 marzo 2022.

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